IDROPONICA: produrre di più consumando fino al 90% di acqua in meno

L’agricoltura idroponica consente di produrre di più consumando fino al 90% di acqua in meno. E’ una tecnica che si sta sempre più facendo strada nella coltivazione delle piante. Il suo aspetto rivoluzionario non riguarda solo la qualità che il prodotto finito può raggiungere ma anche gli importanti benefici che genera per l’ambiente, con una importante riduzione degli sprechi.

A parità di piante prodotte, infatti, la riduzione di consumo di acqua varia fra il 70% e il 90% rispetto a un metodo tradizionale, così come l’uso di terreno, ridotto a nemmeno un 10%.  Questo, peraltro, senza richiedere l’impiego di diserbanti o pesticidi: la particolare condizione in cui si sviluppano le piantine, infatti, consente di ridurre al minimo l’impiego di sostanze chimiche e di intervenire con la sola lotta integrata, a basso impatto ambientale.

L’idroponica (o acquaponica, quando spinta al massimo verso un utilizzo delle risorse di tipo circolare) sembra essere la risposta all’allarme lanciato dalla FAO che per il 2050 stima un aumento della domanda mondiale di prodotti agricoli del 50% rispetto ai livelli attuali: il rischio è quello di portare al collasso le risorse naturali già oggi sotto sforzo. Con questa tecnica, le risorse vengono sorprendentemente ottimizzate, fino ad essere in grado di rigenerare sé stesse (cfr. tecnica acquaponica).

Le nostre macchine si posizionano a monte della filiera nella produzione delle giovani piante dedicate anche alla coltura idroponica, , fino alla movimentazione e il trasporto. (nell’immagine sopra, una linea di semina completa: distributore di vaschette, riempitore di terriccio, nastro improntatore, seminatrice a tre rulli e unità con copritore, bagnatore e impialtore)

Urbinati promuove e segue con attenzione tutti gli aspetti di questa rivoluzione tecnologica in corso. Con le sue macchine e la sua esperienza è pronta a seguirvi passo passo verso questo nuovo modo di fare agricoltura. 

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