«URBINATI E LE PROPOSTE PER IL VIVAISMO: UNA SEMINATRICE DA 1600 CONTENITORI ALL’ORA»

«Dalla prima seminatrice che sfruttava il motore di un aspirapolvere, ai ritrovati tecnologici odierni che vengono esportati in tutto il mondo. Ne ha fatta di strada la ditta Urbinati di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) e gli Open Day aziendali si concluderanno oggi, 9 novembre 2016. L’azienda produce attrezzature per il settore ortoflorovivaistico. Ieri abbiamo partecipato alla giornata «Porte aperte» scoprendo per i lettori di FreshPlaza i segreti dei prototipi e delle ultime novità.

Seminatrice ANTHEA 1600
Il nome è evocativo della principale caratteristica di questo prototipo che sta per entrare in produzione ed è stato presentato ieri per la prima volta. Erano presenti circa 500 persone, di cui 300 provenienti da tutto il mondo. La macchina può seminare fino a 1600 contenitori all’ora, superando uno standard che è di circa 1100/h. Le principali caratteristiche stanno nel tappeto di movimentazione che garantisce una maggiore sicurezza rispetto ai traversini; la possibilità di cambiare il cilindro di semina a seconda del tipo di contenitore.

«La macchina – ci spiega Lanfranco Ferri, uno dei progettisti – lavora in questo modo: un sistema di riempimento depone la torba negli alveoli; poi un rullo marca gli alveoli creando l’alloggio per il seme. Il successivo cilindro ha una serie di fori con depressione dall’interno, in modo che ogni seme aderisca al fondo. Un sistema di guide fa sì che aderisca un solo seme per foro e ciò è favorito anche da un apparato che crea vibrazione nella massa del seme. Infine, un getto d’aria fa cadere il seme nell’impronta. Di seguito si possono abbinare i sistemi per coprire e bagnare».
La macchina nasce da esigenze concrete. Un vivaista aveva richiesto maggiore velocità rispetto alle macchine presenti in commercio. La Urbinati non s’è fatta pregare e l’equipe dei progettisti, in diversi mesi di lavoro, ha realizzato il prototipo che a breve sarà messo in commercio.

Invasatrice
Questa linea fa della velocità e della precisione la novità del momento rispetto alle attrezzature simili già esistenti. E’ in grado di riempire mediamente 4000 vasi all’ora, ma tutto dipende da diversi parametri. La torba viene caricata in una tramoggia e i vasi sono riempiti in una giostra. Un sistema a spazzole toglie la torba in eccesso. Le trivelle creano il foro per le piante che vengono inserite da un operatore.
La linea presentata nello stabilimento Urbinati è dotata inoltre di etichettatrice, sempre più richiesta, oltre che di sistema di pre-pulizia del vaso e pennello post etichettatura per migliorare l’aderenza.
Se non si deve trapiantare ma seminare, si può accoppiare una seminatrice. Segue la ricopertura con vermiculite e, altra novità, il sistema di raggruppamento che permette una completa automazione della sistemazione in file.»

Data di pubblicazione: 09/11/2016
Autore: Cristiano Riciputi
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